Mammo

Questa mattina ho potuto godermi un po’ i bambini.

Silvia aveva l’incombenza di uno dei numerosi corsi di aggiornamento per la formazione ECM, e guarda caso questa mattina c’era proprio la prima “merenda” conoscitiva alla scuola dell’infanzia che Lorenzo comincerà a frequentare a settembre; in sostanza mi sono preso mezza giornata di ferie per poterlo accompagnare ad introdursi in questa nuova avventura.

Quindi appuntamento alle 10:00 alla scuola materna, e dato che Silvia se ne è andata alle 8:00, ho avuto ben 2 ore per stare a casa tutto solo con i miei piccoli.
Non abbiamo svolto nessuna attività in particolare, ma anche solamente giocare un po’ con loro con le costruzioni a fare e disfare torri e macchinine, lavarli, cambiarli e prepararli, mi ha illuminato la giornata. Il tempo che riesco a trascorrere con loro è sempre così poco, che anche fare il mammo è già per me tempo di qualità.
Ho quindi parcheggiato Matteo dalla babysitter un’oretta e mi sono diretto alla nuova scuola di Lorenzo.

Il mio “bambino grande (come dice lui)” ha avuto la sua solita diffidenza e timidezza iniziale. Gli serve tempo per ambientarsi, per conoscere le facce, per studiare l’ambiente. Direi che questa caratteristica l’ha presa un po’ da entrambi i genitori. Un po’ spaesato dal frastuono e dal baccano di un centinaio di bambini cantanti e “filastroccheggianti” si è attivato con il giretto di visita alle classi, ma è stato il giardino con i giochi a conquistarlo. Giardino dal quale poi non se ne sarebbe mai andato. Un ponte levatoio in testa apertosi all’improvviso lo ha fatto fermare dalle sue mille corse, un leccalecca quale dono di benvenuto lo ha consolato dalla tranvata che ha preso. Un piccolo pianto per la botta, un saluto alle maestre, un altro alla nuova scuola. E’ stato un bravo ometto: Lorenzo non è un bambino proprio semplice da gestire, ma devo dire che l’esperienza di stamattina è stata superiore alle più rosee aspettative.

Recuperato Matteo, via dritti dai nonni per il pranzo: una mezz’oretta in autostrada per far fare il riposino a Matteo, 5 minuti per Lorenzo che si è addormentato al casello di arrivo.

Pranzo con i nonni, poi vestizione pigiamino, un po’ di coccole sul divano, saluto con bacino e papà se ne è andato al lavoro, tornato alla sua solita routine quotidiana.

Ci vogliono anche giornate come queste per godersi i figli: fare il mammo non mi dispiace affatto. Non so come sarebbe a tempo pieno, ma a piccole dosi i miei 2 piccoli terremoti mi riempiono proprio il cuore.

Un pensiero su “Mammo

  1. ☺️ con due terremoti come i miei, te lo dico io, a volte dico a mio marito che qualche mezza giornata la scambierei con la sua. 😅
    Il suo lavoro non gli permette di “staccarsi” per giornate intere o mezze giornate ma, devo essere sincera, quando ho qualche visita o simili viene a casa a darmi il cambio un’ora o due al massimo e dice che con lui sono bravissimi.. sarei curiosa di provare con mezza giornata o più 😉
    Chissà..
    Intanto buona fortuna a Lorenzo per questa grande nuova avventura 🙂

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