Un tardo abbraccio

Che io la sera occasionalmente mi addormenti sul divano non è una novità. Sarà l’età che comincia ad avere i suoi effetti sul mio metabolismo, sarà la stanchezza mentale causata dal mio lavoro, sarà l’inverno che mi intorpidisce ancora, ma io, dopo cena, ho sonno.

Il tempo di sistemare un po’ la casa e i bambini, con il rito di cambio pannolino, vestizione del pigiama, e latte per Lorenzo (a Matteo ci pensa ancora la mamma), giretto spazzatura, chiusura di porte e finestre, e poi finalmente mi “rilasso” sul divano.

“Rilasso” perché poi comincia l’opera di convincimento alla nanna per Lorenzo, fatta di promesse, ricatti, coccole e cartoni animati, e di qualche su-e-giù dalle scale per riportarlo a letto dopo che se ne vuole tornare giù sul divano.

Al termine di questa routine a volte crollo in un sonno profondo, molto profondo, tanto da durare diverse ore, per poi trovarmi nel cuore della notte in salotto con la luce accesa, dopo che Silvia invano ha cercato di svegliarmi e di mettermi a letto. E così finisce che intorno alle 3 di notte mi alzo dal divano guardandomi attorno, spengo le luci, mi lavo i denti, mi infilo il pigiama e con fare felino scivolo sotto le coperte del mio amato letto.

Questa notte però non è andata proprio così.

Intorno alle 2 mi sento abbracciare, e un piccolo koala si rannicchia al mio fianco sul divano, come fosse la cosa più naturale del mondo.

Eri tu Lorenzo, in una delle tue frequenti incursioni notturne; solo che questa volta evidentemente attirato dalla luce al piano inferiore hai ben pensato di deviare il tuo solito percorso verso il lettone di mamma e papà per andare verso la luce, e fare compagnia al tuo papà sul divano.

Ti ringrazio per avermi svegliato (era anche ora), ti ringrazio per avere scelto il tuo papà e non la solita mamma (Silvia non me ne volere), ma ti ringrazio specialmente per avermi donato un momento di dolcezza indimenticabile. Stringerti fra le braccia mentre dormi è ancora per me un’emozione indescrivibile, tutto quello di cui un genitore ha bisogno per essere ripagato dei suoi sforzi quotidiani nel crescere i figli.

Grazie Lorenzo, non ti stancare mai del tuo papà.

2 pensieri su “Un tardo abbraccio

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