La scatola

E’ rimasta molti mesi confinata su un ripiano della libreria più nascosta al piano superiore.
L’abbiamo guardata tutti i giorni, con la promessa “ti tireremo fuori da lì!”.
Ci siamo ripetuti che prima o poi avremmo trovato il tempo per farne qualcosa, di concretizzare l’idea originaria, di non lasciarla a prendere polvere inutilmente.
Ci è voluta un’uggiosa e noiosa domenica finalmente trascorsa a casa per ripensare a lei, e riuscire a darle uno scopo.

Finalmente dopo tutto questo tempo (precisamente dalla Festa della Mamma, giorno in cui l’ho regalata a Silvia con la promessa di creare qualcosa di importante per la famiglia) ci siamo decisi a tirarla giù, e coinvolgere i bambini in un’attività un po’ diversa dal solito.

Sto parlando di una scatola dei ricordi, un bel bauletto in legno da decorare tutti insieme, con lo scopo di raccoglierci simboli, immagini, oggetti importanti nella vita della nostra ancor giovane famiglia. Una scatola che fra molti anni apriremo, o apriranno i nostri figli, ritrovandoci i nostri ricordi, i nostri momenti felici, la nostra storia, il nostro essere stati felici insieme.

Telo di nylon sul tavolo della cucina, grembiulini impermeabili per i bimbi, colori acrilici, pennelli, acqua, e tanta curiosità sono stati gli ingredienti della mattinata.

La decorazione è stata volutamente infantile: se volevo qualcosa di esteticamente piacevole avrei potuto tranquillamente dipingerla a mio gusto, con i pennelli non me la cavo male. Abbiamo invece preferito creare qualcosa di meno impersonale, di più vissuto, di più genuino. Cosa è più personale degli stampi delle mani di ognuno, nel proprio colore preferito?
E così ci siamo tirati su le maniche e ci siamo impiastricciati con i colori, chi più volentieri (io mi sono spalmato anche pasta 3D e colori metallizzati), chi meno (Matteo che solitamente è un pasticcione in tutto, di sporcarsi le mani con i colori questa volta non ne voleva proprio sapere).
Abbiamo completato il tutto con stelline, cuoricini e pallini colorati, dipinti con pennelli e polpastrelli, coinvolgendo il più possibile Lorenzo e Matteo.

Il risultato: certamente non è bellissima in senso assoluto, ma è bellissima perché è autentica e personale, e porta in sé qualcosa di unico e di irripetibile.

Di fatto già la decorazione è il primo dei ricordi che verranno conservati nella scatola: il ricordo di una domenica mattina, di una famiglia felice, di bimbi e genitori che si sono sporcati le mani per ricordarsi di quanto si volevano bene.

 

 

Annunci